A Palazzo Chigi la premier Giorgia Meloni e il ministro all’Agricoltura Francesco Lollobrigida hanno conferito a 8 imprenditori il titolo di maestri dell’arte della cucina italiana
«Maestri di cucina, di vita, di arte, d’Italia», li ha definiti la premier Giorgia Meloni.

Sono gli otto Maestri dell’arte della cucina italiana, i primi ad aver ricevuto il riconoscimento istituito dal governo per celebrare le eccellenze dell’enogastronomia. Un premio che non esisteva e che è stato creato un anno fa «per colmare una lacuna: il Paese, il cui patrimonio gastronomico è invidiato nel mondo, non aveva un attestato che riconoscesse l’importanza di chi quel patrimonio lo costruisce ogni giorno», ha spiegato Meloni. Eccoli i Maestri: il pasticcere e fondatore della «Pasticceria Veneto» di Brescia, Iginio Massari, Maestro dell’arte della pasticceria italiana; Carlotta Fabbri, digital sales & marketing director dell’omonima azienda di Bologna la Fabbri 1905 e presidente del Gruppo Gelato per l’Unione Italiana Food, Maestro dell’arte della gelateria italiana; il maestro pizzaiolo del locale di Caiazzo (Caserta) «Pepe in Grani» Franco Pepe, Maestro dell’arte della pizza italiana; il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, Maestro dell’arte della gastronomia italiana; Piercristiano Brazzale, co-ceo dell’omonima azienda casearia vicentina, Maestro dell’arte casearia italiana; Maria Francesca Di Martino dell’omonima azienda di Trani, Maestro dell’arte olivicola italiana; enologo, co-fondatore della cantina di famiglia e presidente di Assoenologi Riccardo Cotarella, Maestro dell’arte vitivinicola italiana; lo chef modenese tristellato di «Osteria Francescana» Massimo Bottura, Maestro dell’arte della cucina italiana. Hanno ritirato il 2 aprile 2025, nel cortile interno di Palazzo Chigi, una medaglia di bronzo, una spilla e un fregio realizzato dall’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato direttamente dalle mani della presidente del Consiglio Meloni assieme al ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e alla presenza di numerosi studenti iscritti all’istituto Alberghiero.

La Legge Massari
L’onorificenza, creata dodici mesi fa e ribattezzata «legge Massari», dal nome del pasticcere Iginio Massari che tra i primi aveva richiesto un attestato tutto italiano di eccellenza nel settore dell’artigianalità alimentare, d’ora in poi verrà assegnata ogni anno alle figure di spicco dell’enogastronomia nazionale: ispirato al Meilleur Ouvrier de France, concorso che Oltralpe esiste dal 1925, a differenza del cugino francese non prevede prove ed esami, ma richiede che i destinatari abbiano almeno 15 anni di esperienza nel settore di riferimento.
Il Maestro Massari ha dichiarato: “È stato un percorso difficile, lungo più o meno ventidue anni. L’Italia ne aveva bisogno, in quanto il nostro paese può insegnare a molti come si mangia sano e come si può andare lontano avendo degli uomini che vanno avanti giorno per giorno”. Complimenti Maestro!
Augurissimi Carlotta!
