“La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita”. Questa celebre frase tratta da Forrest Gump potrebbe descrivere perfettamente l’esperienza vissuta al Congresso Identità Golose Milano 2025. Un evento – quello ideato da Paolo Marchi e Claudio Ceroni – che, anno dopo anno, continua a sorprendere e deliziare gli appassionati di gastronomia di tutto il mondo. Era il quinto congresso al quale partecipava il vostro amatissimo, e posso asserire che ogni volta m’è parso di trovarmi in un contesto nuovo, con sensibilità, energie, ed emozioni sempre nuove! (Nella foto di copertina con Vincenzo Rizzi del Corriere del Mezzogiorno).

– Quest’anno, in concomitanza con il Ventennale del congresso, il tema centrale non è stato il facilmente pronosticabile ”BEST OF”, no, abbiamo lasciato le malinconie alle spalle – ha detto Marchi – scegliendo di parlare di futuro, di identità future. 

L’argomento ha stimolato riflessioni profonde e innovative. Tra gli ospiti di spicco, lo chef spagnolo Ferran Adrià, Antonino Cannavacciuolo e Davide Oldani i quali hanno dato vita a delle vere e proprie lectio magistralis, nelle quali senza giri di parole hanno elencato le tante e profonde criticità del settore, ma anche i punti fermi dai quali ripartire.

Tra gli altri interventi che il vostro amatissimo ha avuto modo di visionare (e dei quali avrà il dovere di scrivere) non meno affascinante è stato quello dello chef Jeremy Chan, Inglese ma in realtà figlio dell’universo, che ha portato sul palco spezie di mondi lontani e tecniche di mondi vicini, mostrando come gli ingredienti possano essere valorizzati senza stupidi dogmi o barriere. La sua cucina è un ponte tra culture, unendo sapori ancestrali a tecniche moderne.

Lo chef Jeremy Chan
Il pizzaiolo Diego Vitagliano e Francesca Romana Barberini
Con Franco Pepe

Mondo pizza: Franco Pepe, Irina Steccanella, Diego Vitagliano, Carla Ferrari: da applausi a scena aperta le loro creazioni, e soprattutto il racconto del loro passato e delle ambizioni future dell’intero comparto.

Corrado Assenza e Massimiliano Alajmo

Corrado Assenza, maestro pasticcere, ha conquistato il pubblico con i suoi racconti pregni di cultura e sensibilità.

Isabella Poti’

A chiudere, l’intervento dei Bros, Floriano Pellegrino e Isabella Potì, i quali hanno letteralmente sollevato il palco con tutta la platea e ci hanno scaraventato in uno dei tanti futuri possibili, in cui il cibo può farsi pillola, può farsi cavo per l’alta tensione, può farsi componente di alta e sofisticata ingegneria. E’ questo che ci aspetta? Chissà! Il mercato poi farà le sue valutazioni, ma il vero delitto sarebbe starsene fermi, non provarci nemmeno. Senza coraggio si annulla il progresso, così mi disse una volta il già citato Franco Pepe.

E mentre andava a tramontare l’ultimo dei tre giorni di Congresso ed il vostro amatissimo prendeva la via d’uscita, un ultimo commosso sguardo l’ho gettato, dall’alto, all’intera mastodontica struttura che ha ospitato la kermesse.

Il team di Masseria Canne Bianche

Quanti bei momenti vissuti, incontri fatti, sapori degustati, tutti compattati in semplici 3 giorni senza fine. Eh vabbè, al bando la nostalgia, come detto da Paolo Marchi, non c’è tempo per essere nostalgici. Testa, invece, al futuro!

Con lo chef Moreno Cedroni

I protagonisti della scena gastronomica internazionale a “Identità Milano”

2005: alla Borsa di Milano nel Palazzo Mezzanotte si svolse la prima edizione  di Identità Golose e da allora sono passati 20 anni. Le notizie dell’edizione 2025 da leggere QUI.