Ecomondo, il salone internazionale dell’economia circolare di Italian Exhibition Group, torna per la sua 27ª edizione dal 5 all’8 novembre 2024
“L’economia di domani: il Green Deal all’avvio della nuova legislatura europea”
In contemporanea con le prime giornate di Ecomondo – Italian Exhibition Group, torna questo importante incontro promosso dal Consiglio Nazionale della Green Economy, realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e con il patrocinio della Commissione Europea e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Gli Stati Generali della Green Economy sono dedicati quest’anno al tema “L’economia di domani: il Green Deal all’avvio della nuova legislatura europea”, per avviare un confronto su quel pacchetto di iniziative strategiche che ha messo l’UE sulla strada della transizione ecologica, nella convinzione che la transizione verso la neutralità climatica possa offrire opportunità significative di crescita economica, di nuovi modelli imprenditoriali e mercati, di nuovi posti di lavoro e di sviluppo tecnologico. Appuntamento del 6 novembre
Un pacchetto di 8 proposte sui temi strategici del Green Deal
Approvato dal Consiglio Nazionale della Green Economy sarà presentato a Rimini
Impegno per il clima, crescita delle rinnovabili, edifici green, auto elettrica e mobilità sostenibile; mercato per i materiali secondari; agricoltura biologica; coinvolgimento delle imprese per il sostegno al New Deal e maggiori risorse anche ricorrendo a nuovi strumenti di debito comune europeo per sostenere la transizione. Sono alcuni degli argomenti trattati all’interno del pacchetto delle 8 proposte sui temi strategici del Green Deal, approvato dal Consiglio Nazionale della Green Economy, composto da 66 organizzazioni di imprese, che sarà presentato agli Stati generali della green economy, a Rimini all’interno di Ecomondo il 5-6 novembre prossimo. Le proposte verranno inviate ai gruppi parlamentari europei e alla nuova Commissione europea, al Governo e ai gruppi parlamentari italiani. Il summit “verde”, arrivato alla 13a edizione e diventato punto di riferimento per migliaia di imprese, è promosso dal Consiglio Nazionale della Green Economy in collaborazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e il patrocinio della Commissione europea e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e quest’anno ha come tema L’economia di domani. Il Green Deal all’avvio della nuova legislatura europea.

“Il Green Deal europeo – ha detto Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo Sostenibile che svolge la funzione di segreteria tecnica di supporto del Consiglio nazionale della Green economy – ha promosso cambiamenti di vasta portata per affrontare due sfide epocali: quella climatica che impone una decarbonizzazione più rapida possibile e quella della scarsità di risorse naturali che richiede una maggiore circolarità dell’economia e una più attiva salvaguardia del capitale naturale. Come ogni cambiamento ha toccato interessi e punti di vista consolidati e ha incontrato non poche difficoltà e resistenze, facendo registrare, pur in un contesto economico difficile per la pandemia da Covid e una guerra ai confini, risultati positivi di taglio dei gas serra e di miglioramento dell’efficienza nell’uso delle risorse”.
In fondo alla pagina una sintesi delle otto proposte
Bonfitaly lancia la nuova sfida per un’idea di imprenditoria per un futuro più sostenibile
Paola Di Giambattista presenta Tomasz Gawrylczyk e Alessandro Circiello
Bonfitaly Srl, azienda italiana con sedi a Riccione e Pesaro, sarà tra i principali protagonisti dell’evento a Rimini Fiera. “Presentiamo la nuova visione di società, a valenza internazionale, attiva nel settore della sostenibilità ambientale”.
Sistemi innovativi di prevenzione dei rifiuti e gestione circolare delle risorse
Giovedì 7 Novembre 2024 Dalle 10:00 alle 18:00
Sala Tiglio, Padiglione A6 – Ecomondo, Fiera di Rimini
L’evento, organizzato dal Comitato tecnico-scientifico di Ecomondo in collaborazione con la Società Chimica Italiana e l’Associazione Rete Italiana LCA, sarà l’occasione per comprendere come ridurre, fattivamente, l’impatto ambientale e promuovere un’economia più sostenibile. Alle 16.45, per Innovazione nelle stoviglie monouso: transizione da compostabile a edibile, i visitatori saranno guidati da:
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Paola Di Giambattista, Food & Hospitality Specialist Ambassador, Bonfitaly Srl
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Tomasz Gawrylczyk, Innovatore Tecnologico, BOC Produkcja sp.z o.o. Polonia, Bonfitaly Srl Italia
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Chef Alessandro Circiello, Responsabile Istituzionale FIC e Cuoco Rai
“Siamo davvero lieti -afferma Paola Di Giambattista, Food & Hospitality Specialist e Ambassador di Bonfitaly – di darvi il benvenuto a questa presentazione, dove parleremo dei nostri progressi e dell’impegno di Bonfitaly per un futuro più sostenibile”.
Bonfitaly Srl è una società innovativa che si dedica allo sviluppo di stoviglie monouso edibili e biodegradabili, realizzate a partire da scarti dell’industria alimentare, come crusca di frumento, crusca di grano saraceno, crusca di mais e pellicine di caffè ecc.
La Blue Way ad Ecomondo 2024
A Rimini Tipicità e Polo Tecnologico dell’Alto Adriatico esplorano il futuro blu
Il mare inizia dalla montagna! È con questa prospettiva che Tipicità, insieme al Polo Tecnologico dell’Alto Adriatico, propone una quattro giorni di “immersione” nel futuro green & blu!
Tutto da vivere, l’intenso programma degli appuntamenti che saranno proposti nel padiglione B8 della Fiera di Rimini per l’intera durata di Ecomondo, la manifestazione leader in Europa e nel bacino del Mediterraneo per la transizione ecologica e per i nuovi modelli di economia circolare. S’inizia già da martedì pomeriggio con “Avannotti”, autentico Open Science Meeting con protagonisti i talenti, i progetti in itinere, le visioni, il confronto tra gli esperti di oggi e di domani. Si prosegue mercoledì 6 novembre con il “social day”, dedicato alla presentazione a stampa e blogosfera delle novità 2025, con l’anteprima di Tipicità Festival, in programma a Fermo da 7 al 9 marzo, e di Tipicità in Blu, che si terrà ad Ancona dal 16 al 23 maggio.
Nella mattinata di giovedì 7 novembre, spazio alla multifunzionalità nelle attività di pesca e acquacoltura, mentre nel pomeriggio saranno protagonisti gli esempi virtuosi di economia circolare legate all’idrosfera. Molto intensa la giornata conclusiva di venerdì 8 novembre con, in mattinata, un focus dedicato al futuro delle aree interne, con la rete degli sportelli Europe Direct. Le attività terminano nel pomeriggio con il Forum ufficiale “The Blue Way”, realizzato da Tipicità e Polo Tecnologico dell’Alto Adriatico, insieme al Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo. Con il coordinamento dell’inconfondibile voce di Marco Ardemagni, conduttore RAI, alle 14:00 sono in programma interventi a cura degli Esperti di APRE, nonché del responsabile relazioni istituzionali del Parlamento Europeo in Italia, Fabrizio Spada, ai quali seguiranno i contributi e le testimonianze dei partner del progetto già in atto nell’area individuata come Polo del Mare Adriatico, che Tipicità in Blu e Polo Tecnologico Alto Adriatico stanno sviluppando come piattaforma di condivisione fisica e digitale per stimolare un’ampia alleanza di talenti, energie e competenze. Tutte le info ed il programma delle quattro giornate su www.theblueway.it.
Rapporto “Gli italiani, le rinnovabili e la green bleu economy” 8 novembre ore 10,30
Sfoglia il programma completo dal 5 all’8 novembre
Ecomondo24 | The Ecosystem of the Ecological Transition
5-8 Novembre 2024, Rimini
Ecomondo, il salone internazionale dell’economia circolare di Italian Exhibition Group, torna per la sua 27ª edizione dal 5 all’8 novembre 2024.
Sei le aree macroaree espositive: dalla gestione e valorizzazione dei rifiuti, alla rigenerazione dei suoli e degli ecosistemi agro-forestali e alimentari, dall’energia ottenuta dalle biomasse alla bioeconomia, passando per il ciclo idrico integrato e il monitoraggio ambientale.
Ecomondo 2024 offrirà anche un ampio e qualificato programma di conferenze, seminari ed eventi finalizzati ad approfondire le principali novità a livello tecnologico, normativo e di mercato nel settore della sostenibilità e dell’economia circolare.
Programma
Ogni anno Ecomondo propone un’ampia vetrina tecnologica e un ricco programma di conferenze, seminari ed eventi che esplorano le principali novità nei settori dell’economia circolare. Tra i macro temi 2024: lo stato di attuazione dei progetti faro del Piano nazionale Ripresa e Resilienza con particolare attenzione alle industrie tessili, alimentari, edilizie.
Un pacchetto di proposte sui temi strategici del Green Deal
Ecco una sintesi delle otto proposte
1 – Un adeguato impegno europeo per il clima. Negare o sottovalutare gli impatti della crisi climatica in atto significherebbe contribuire a farla peggiorare, minando le possibilità di sviluppo futuro dell’economia europea. L’UE è stata in grado di ridurre le emissioni di gas serra, dal 1990 al 2023, del 29% ed è in grado, col trend attuale ( – 5% nel 2023) di raggiungere la riduzione del 55% entro il 2030, senza costi eccessivi e con benefici tecnologici, occupazionali e di sviluppo degli investimenti.
2 – Proseguire con le misure per il risparmio e l’efficienza energetica, necessari per abbattere le emissioni di gas serra e per abbassare le bollette energetiche. Va attuata la Direttiva UE per promuovere il miglioramento della prestazione energetica degli edifici, per conseguire un parco immobiliare a emissioni zero entro il 2050. Per i Paesi più indebitati come l’Italia che hanno maggiori difficoltà ad accedere a finanziamenti pluriennali a tassi bassi e agevolati, sarebbe necessaria una qualche forma di garanzia europea e per le famiglie a basso reddito servono sostegni finanziari. Occorre promuovere una campagna di informazione e sensibilizzazione per ridurre i consumi energetici e le emissioni di prodotti di uso comune, solo in parte coinvolti dal Regolamento europeo sull’ecodesign.
3 – Accelerare la crescita della produzione e dell’uso di fonti rinnovabili di energia.
La crescita delle rinnovabili è necessaria non solo per ragioni climatiche, ma per assicurare maggiore sicurezza e autonomia energetica dell’Europa e per ridurre i costi dell’energia. Anche le Regioni devono essere impegnate nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e di sviluppo delle rinnovabili. Gli impatti ambientali dell’eolico e del solare sono, in genere, modesti e, comunque, di gran lunga inferiori di quelli climatici come, ad esempio, delle centrali a combustibili fossili ed altri. Occorrono maggiori sforzi per sviluppare tutte le fonti rinnovabili di energia, compresa la produzione di biogas, di biometano anche liquefatto e di bioGPL, integrata nella raccolta e gestione della FORSU e da biomassa agricola.
4 – Attuare la “Strategia per una mobilità sostenibile e intelligente”. Oltre che per gli obiettivi climatici, è necessaria per migliorare la qualità dell’aria, ridurre la congestione, e migliorare la mobilità e la vivibilità nelle città. Tale strategia richiede interventi articolati che vanno dal potenziamento del trasporto pubblico e condiviso dei passeggeri, allo spostamento di una quota significativa dalla modalità di traporto su gomma a quella su ferro e cabotaggio, al potenziamento della mobilità ciclo-pedonale, alla riduzione dell’uso delle auto, specie in città, fino allo sviluppo del sistema della mobilità elettrica, nonché all’impiego di biometano, anche liquefatto, e di altri combustibili, con garanzie di origine, privi di emissioni di carbonio, in particolare, nel trasporto stradale pesante, aereo e navale, più difficili da elettrificare oltre che in alcune produzioni industriali energivore. Nonostante la partenza lenta e le difficoltà dell’industria automobilistica europea, la strada dell’auto elettrica è ormai tracciata a livello internazionale. Resistere e cercare di ritardare il cambiamento, servirebbe solo a perdere di competitività, in particolare a fronte del forte impegno cinese e americano. Dimensione, profondità e velocità delle nuove filiere
produttive da attivare e della riconversione di quelle esistenti, richiedono impegno e investimenti, politiche industriali europee integrate ed anche significative misure di sostegno pubblico.
5 – Proseguire sulla strada della transizione ad una maggiore circolarità dell’economia europea. Il piano d’azione per l’economia circolare, presentato nel 2020 dalla Commissione, individua una serie di linee d’intervento condivisibili. Il nuovo Regolamento su imballaggi e rifiuti di imballaggi, grazie anche ad alcune modifiche introdotte, potrebbe consentire al settore di fare ulteriori passi avanti, senza compromettere i risultati già raggiunti. Si attende la nuova proposta, annunciata da Von der Leyen, di “una nuova legge sull’economia circolare, che contribuirà a creare una domanda di mercato per materiali secondari“. Il tema, specie per alcuni materiali, degli sbocchi di mercato e della redditività della attività di riciclo è di crescente importanza e richiede non solo attenzione, ma misure di sostegno. Nella nuova legislatura europea è prevista anche la definizione di una strategia per la bioeconomia, basata sulle biomasse quindi su materiali rinnovabili, che è parte essenziale di un’economia circolare e rigenerativa.
6 – Prendiamo atto che la tutela e il ripristino del capitale naturale procedono con maggiore difficoltà e sosteniamo le iniziative per riavviare un percorso virtuoso. Fin dalla sua presentazione, la Strategia Farm to Fork è stata criticata in diversi Paesi Europei da settori rilevanti del mondo agricolo: poco meno della metà delle 31 iniziative previste dal Piano d’Azione è stata effettivamente conclusa. Le pratiche agricole e forestali che assorbono e stoccano carbonio andrebbero riconosciute e incentivate anche attraverso incentivi pubblici. Anche a tal fine sosteniamo l’applicazione del Regolamento che istituisce un quadro di certificazione dell’Unione per gli assorbimenti di carbonio. Promuoviamo l’obiettivo europeo di sostenere un aumento della produzione biologica almeno al 25%della superficie agricola, avendo cura di considerare il mercato di riferimento e la situazione della produzione degli Stati membri. L’agricoltura biologica non solo favorisce un uso più efficiente delle risorse naturali, ma contribuisce alla rigenerazione delle economie rurali, creando occupazione e migliorando il benessere degli agricoltori e delle comunità locali. Visto il peso che hanno sulla salute e la biodiversità, sarebbe bene riprendere, dopo un adeguato confronto e approfondimento, gli obiettivi e i principi di Farm to Fork. In generale le politiche green del settore primario dovranno essere realizzate con il coinvolgimento attivo del mondo delle imprese.
7- Puntare su un maggior coinvolgimento delle imprese a sostegno del Green Deal europeo. Nella nuova legislatura, Von der Leyen ha proposto un “Clean Industrial Deal“ sostenuto con una normativa europea “per l’acceleratore della decarbonizzazione industriale per sostenere le industrie e le aziende durante la transizione”. Le piccole e medie imprese che adottano misure di elevata qualità ecologica, di maggiore circolarità e di decarbonizzazione, nelle politiche di Green Deal, vanno supportate con adeguati strumenti finanziari.
8 – Mobilitare maggiori risorse europee per raggiungere gli obiettivi del Green Deal. Per la ripresa post-pandemia sono stati stanziati con NextGenerationEU 723 miliardi di euro. In seguito all’invasione russa dell’Ucraina, per ridurre la dipendenza europea dall’importazione di gas è stato avviato il Piano REPowerEU che ha mobilitato circa 300 miliardi di euro. Nella X legislatura si pone un problema, richiamato nel rapporto Draghi sul futuro della competitività europea e al rapporto Letta sull’impiego del risparmio europeo, di sostenere il Green Deal con una mobilitazione sia di maggiori investimenti privati anche basati sul partenariato pubblico-privato, sia mettendo in campo nuovi strumenti di debito comune europeo.

“Più poteri all’EFSA di Parma”: grande successo al Convegno di VAS
Il convegno svoltosi a Parma nei locali di “Arte & Gusto” rientrava nella campagna nazionale “Mangiasano 2023”. “Anche la bandiera della Sostenibilità e della Qualità alimentare dovrà sventolare davanti al Palazzo dell’ l’Autorità europea a Parma”. Parma settembre 2023. Leggere QUI
Appello per ampliare i poteri dell’ EFSA alla Qualità e Sostenibilità del Cibo
Giorgio Calabrese e Alfonso Pecoraro Scanio, firmatari del primo Appello, dichiarano: “bisogna insistere“. Anche Edo Ronchi tra i primi firmatari. Leggere su Gustoh24
